Il Carnevale barbaricino è una delle espressioni più antiche e affascinanti della cultura sarda.
Lontano dai carnevali folkloristici moderni, quello della Barbagia conserva riti ancestrali, simboli arcaici e maschere che raccontano il rapporto profondo tra l’uomo, la natura e il ciclo della vita.
Tra i paesi più rappresentativi spiccano Ottana e Mamoiada, custodi di tradizioni millenarie che ogni anno attirano visitatori curiosi di scoprire una Sardegna autentica e identitaria.
Dove si svolge il Carnevale barbaricino
Il Carnevale barbaricino si celebra in diversi centri della provincia di Nuoro, ma Ottana e Mamoiada sono tra i luoghi simbolo:
- Ottana, nel cuore della Barbagia di Ollolai, con la prima uscita di Boes e Merdules il 16 gennaio 2026.
- Mamoiada, ai piedi del massiccio del Gennargentu, la prima uscita di Mamuthones e Issohadores il 17 gennaio 2026.
Entrambi i paesi mantengono rituali profondamente legati al mondo agro-pastorale e alle antiche credenze precristiane.
Le maschere di Ottana: Boes e Merdules
A Ottana il Carnevale è dominato dalle figure dei Boes e Merdules, maschere che rappresentano il conflitto eterno tra istinto e controllo, natura e uomo.
I Boes
I Boes simboleggiano gli animali, in particolare il bue:
- indossano maschere lignee zoomorfe
- portano pelli di pecora
- si muovono in modo irruento e istintivo
Rappresentano la forza primordiale e selvaggia.
I Merdules
I Merdules incarnano invece l’uomo:
- vestono abiti scuri
- portano bastoni o funi
- cercano di dominare e guidare i Boes
Il loro ruolo è quello di controllare l’energia animale, in un rituale che rievoca il rapporto uomo-natura tipico della civiltà pastorale.


Le maschere di Mamoiada: Mamuthones e Issohadores
Il Carnevale di Mamoiada è uno dei più celebri e suggestivi della Sardegna.
I Mamuthones
I Mamuthones sono figure solenni e misteriose:
- indossano maschere nere di legno
- portano pesanti campanacci sulla schiena
- avanzano con passi cadenzati e rituali
Il loro movimento lento e ipnotico è spesso interpretato come un rito propiziatorio legato al ciclo agricolo e al passaggio delle stagioni.
Gli Issohadores
Gli Issohadores accompagnano i Mamuthones:
- indossano maschere bianche
- portano abiti più colorati
- utilizzano la soha, una fune, per “catturare” simbolicamente gli spettatori
Questo gesto è considerato di buon auspicio e segno di prosperità.

Il significato simbolico del Carnevale barbaricino
Il Carnevale barbaricino non è solo una festa, ma un rito di passaggio:
- celebra la fine dell’inverno
- richiama la fertilità della terra
- mette in scena l’equilibrio tra ordine e caos
Le maschere non sono semplici costumi, ma strumenti rituali che raccontano una visione del mondo antica e profonda, ancora viva nelle comunità locali.
Quando visitare Ottana e Mamoiada
Il periodo migliore per assistere al Carnevale barbaricino va da:
- gennaio (Fuochi di Sant’Antonio)
- fino ai giorni clou del Carnevale
Le date variano ogni anno, ma gli eventi principali si concentrano nei fine settimana e nei giorni tradizionali del calendario carnascialesco.
Dove dormire per visitare il Carnevale barbaricino
Per vivere appieno l’esperienza, è consigliabile soggiornare nei dintorni:
- B&B e agriturismi a Ottana
- Strutture ricettive a Mamoiada e nei paesi limitrofi
- Alloggi tipici nella provincia di Nuoro
Come muoversi
La Barbagia è una zona interna della Sardegna:
- l’auto è il mezzo migliore per spostarsi
- consente di visitare più paesi nello stesso weekend
Noleggio auto consigliato
Il Carnevale barbaricino di Ottana e Mamoiada è un viaggio nel tempo, tra riti ancestrali e simboli che resistono alla modernità.
Parteciparvi significa entrare in contatto con l’anima più profonda della Sardegna, fatta di silenzi, tradizioni e identità forti.
Un’esperienza autentica, lontana dai circuiti di massa, ideale per chi cerca cultura, storia e verità.

